SIGNORILI E COMBATTENTI
Figure femminili nell’Antico Testamento
Donna sii te stessa!
Meditazioni tenute da Zeno Ferrari, monaco dell’Eremo di Camaldoli
Negli anni ’70 il movimento femminista ha combattuto soprattutto per l’uguaglianza della donna, perché allora era importante rigettare gli stereotipi del passato relativi al ruolo della donna.
Tuttavia, esisteva il pericolo che la donna si adattasse al modello maschile invece di sottolineare la propria peculiarità e differenza.
Anche solo dal punto di vista biologico, la donna presenta notevoli diversità rispetto all’uomo.
Proprio nella differenza fra uomo e donna risiede il potenziale particolare, tuttavia non si tratta di fissare la donna ad un’immagine determinata.
La differenza fa sorgere una tensione che dona ad entrambi energie e ispirazione reciproca.
La loro differenza significa pienezza e ricchezza, è la condizione fondamentale di relazioni vive.
Oggi le donne non hanno bisogno di essere trattate allo stesso modo, ma di coraggio verso se stesse.
Non dovrebbero fissare le unità di misura del valore secondo l’ideale maschile, ma trovare la propria identità.
Dovrebbero valorizzare lo stile tipicamente femminile.
Solo così le donne hanno le stesse possibilità degli uomini.
In questi giorni vorremmo ricollegarci ad archetipi femminili e collegarli a figure di donna della Bibbia e particolarmente dell’Antico Testamento.
Non si tratta di studiare in modo esegetico i passi biblici e il loro retroterra, ma di sviluppare l’archetipo, purificandolo dall’uso di immagini negative per descrivere le donne, per scoprirlo nelle figure femminili bibliche.
Il titolo del nostro percorso: SIGNORILI E COMBATTENTI, ad alcuni potrebbe apparire provocatorio, ma credo che queste due immagini trasmettono nel modo più efficace le caratteristiche di una donna, la sua vera essenza, mettendola in contatto con il potenziale che già si trova in lei.
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